Il MITO di Pinocchio


Anche se il passo poteva sembrare più lungo della gamba, nel 2011, abbiamo portato in scena un vero musical MADE IN ITALY, cioè Pinocchio della Compagnia della Rancia. Riuscire a realizzare uno spettacolo dell’azienda numero uno di musical nel nostro Paese (la Stage Entertainment italiana) è stata un’emozione incredibile; soprattutto pensando che contemporaneamente, questo spettacolo, stava debuttando a Broadway. Per quanto riguarda la storia della Compagnia della Rancia, appena nata, non era vista di buon occhio da Garinei e Giovannini, poiché vedevano in Saverio Marconi, il direttore, un avversario molto temibile. Proprio come noi, però, è riuscita, a poco a poco, a farsi amare dal pubblico di ogni genere ed età. Questa grande produzione ha, oltretutto, l’immenso merito di essere riuscita a portare in Italia un’ampia fetta di musical di stampo USA, rispetto al, comunque innegabile, grande lavoro che stavano compiendo Garinei e Giovannini. Gli italiani hanno potuto così vedere Grease, West Side Story, Cantando sotto la pioggia, A Chorus Line, Cats, ecc… musical, Made in USA, che, in alcuni casi, sono stati pure, discretamente, tradotti in lingua italiana.

Questa è la mia notte dei miracoli, Domani tutto il mondo si stupirà di me … Sto per passare il ponte tra i sogni e la realtà E di là forse spuntano le ali A quelli un po’ speciali come me.

L’immortale storia di Carlo Collodi, perfettamente amalgamata alle energiche ed emozionati melodie dei Pooh, hanno reso questo spettacolo un successo sia per la Compagnia della Rancia stessa, ma anche e soprattutto per noi. Il risultato positivo si è potuto toccare con mano, amplificato dal miglioramento della comunicabilità attoriale e dall’energia positiva che ciascuno di noi è riuscito a trasmettere al pubblico, nei vari momenti dello spettacolo: da quelli allegri e scanzonati del Paese dei Balocchi, a quelli più malinconici del ravvedimento del burattino, fino alla sua trasformazione in bambino, con l’improvviso comparire sulla scena di un baby-pinocchietto in carne e ossa. Vedere un pubblico, a solo un anno dalla nascita, raggiungere una cifra di 1500 spettatori, ci ha permesso di credere, che qualcosa si stava muovendo e stava crescendo, non così lentamente come ci si poteva aspettare al momento della creazione della nostra compagnia teatrale.